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venerdì, Maggio 24, 2024

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Meditazione: cos’è e perchè praticarla

Cos’è in realtà la meditazione?

Fino a pochi anni fa era ritenuta una “scoperta new age”; ad oggi, invece, è conosciuta e diffusa in tutto il mondo. Stiamo parlando della “meditazione”, ossia un insieme di tecniche che hanno lo scopo di rilassare e calmare la mente. Questa pratica, a lungo andare, apporta grandi benefici e migliora il benessere psicologico.

Meditare significa principalmente evolversi, rinnovarsi, evitare la stasi emotiva e bloccare quel flusso di pensieri insidiosi che “scorre” inesorabile. Come fare? Praticando la mindfulness, ossia focalizzandoti sul momento presente, senza alcuna distrazione. Con il “qui e ora”, si abbandonano emozioni e pensieri negativi.

L’obiettivo di tale pratica è quello di concentrare l’attenzione su te stesso ed eliminare qualsiasi “brutto pensiero”, seguendo sensazioni, emozioni e pensieri al fine di raggiungere la pace interiore. Infatti, mediante la meditazione si può ridurre l’ansia, la rabbia, lo stress e la paura.

A tal proposito, da uno studio canadese è emerso che il cervello produce 6.000 pensieri ogni giorno ed eliminarli non è sempre facile ed è qui che entra in gioco la meditazione.

Meditare per vivere bene

Inizialmente, la tecnica fu introdotta mediante l’induismo vedico (prima del secondo millennio antecedente all’era volgare). Mentre, nel Punjab (tra India e Pakistan) nasce al seguito del misticismo indiano. Si può dire che questa pratica ha “attraversato” la storia di qualsiasi religione, in ogni periodo storico e a qualsiasi latitudine.

Sciamanesimo

Gli sciamani hanno espresso differenti tecniche meditative, e addirittura, rudimentali. Effettivamente, si riscontra qualche attinenza tra la “meditazione del suono primordiale”, i riti magici e le credenze esoteriche.

Meditazione orientale

Nel corso degli anni, è prevalsa maggiormente la meditazione orientale, collegata alla filosofia o alla religione. In Asia, questa tecnica è nata circa 5000 anni fa, grazie all’unione tra civiltà diverse. Infatti, la meditazione orientale proviene dalla dottrina religiosa dell’Arianesimo, arrivata dall’Europa, collegata a quella tantrica, che è proveniente dall’India. In ambedue le dottrine, sussistevano già tecniche di meditazione ben organizzate e questo è particolarmente rilevante.

I numerosi benefici della meditazione

Se la meditazione viene praticata con costanza e impegno, i benefici che apporta sono innumerevoli.

Maggiore centratura

Con la tecnica della meditazione, guadagni uno stato di maggiore centratura. In tal modo, sarai consapevole delle tue azioni e pensieri, inoltre, conoscerai meglio i pregi, i lati negativi del tuo carattere e quindi, anche i limiti.

Pace interiore

Un altro grande beneficio, riguarda la pace interiore. Infatti, questa tecnica è perfetta per liberare la mente dai pensieri intrusivi come se fosse una “valvola di sfogo”, tramite la quale è possibile alleggerirne il peso.
La meditazione è principalmente una tecnica di rilassamento psicofisico. Grazie ad essa, potrai rilassarti e allentare la tensione, lo stress, la stanchezza e quindi a ritrovare la pace interiore.

Amore per se stessi

Nella vita possono accadere tantissime cose, ma l’amore per te stesso, non deve mai mancare, anzi, dovrà essere il faro che ti accompagna per tutta la vita e ti mostra come “avverare” i tuoi desideri più profondi. Meditare ti aiuterà tantissimo in questo.

Creatività

La tranquillità e la calma aiutano a stimolare quei “talenti” che erano stati accantonati nei periodi di forte stress, come ad esempio la creatività. Infatti, per essere creativi, bisogna avere un ottimo equilibrio tra concentrazione e pace mentale e lo si può ottenere grazie alla meditazione.

Motivi per cui meditare

Nel tempo, si potranno vedere gli effetti benefici della meditazione. Il sistema nervoso si rilassa, riuscirai a concentrarti meglio e potrai notare grandissimi vantaggi nel raggiungimento di una piena autostima. Inoltre, meditare significa aumentare la produttività sul lavoro e, come abbiamo visto, è uno strumento essenziale per conoscere meglio te stesso.

Tuttavia, da alcuni studi è emerso che, la meditazione, ha un grande potere contro l’abbassamento della pressione e le infiammazioni.

Come avvicinarsi alla meditazione

Vuoi imparare a meditare, ma non sai bene da dove iniziare? Sei alla ricerca di una guida per principianti?

E’ più che normale nutrire il desiderio di vivere delle esperienze uniche e profonde mediante questa pratica, soprattutto quando si è alle prime armi. Quasi certamente ti starai chiedendo

“Come inizio a meditare?
Come apprendo i migliori metodi e tecniche da casa?”

Per fugare ogni dubbio, eccoti alcuni semplici suggerimenti da mettere in pratica, al fine di avvicinarti al meraviglioso e serafico mondo della mindfulness.

8 strumenti per iniziare il programma di meditazione

1. Scegli il momento giusto

Prediligi un momento della giornata in cui sai di non essere “importunato” così da poter, anche solo 5 minuti, sciogliere le tensioni e… Divertirti! Le ore che precedono sia il sorgere che il calar del sole, sono perfette per meditare giacché sono ore presiedute da un senso di calma, componente fondamentale e imprescindibile per esercitare questa pratica con successo!

2. Scegli un posto tranquillo

Trova un luogo tranquillo e silenzioso dove una volta assunta una posizione comoda, puoi iniziare a meditare senza alcuna fonte di distrazione nei paraggi. Potrebbe essere un ambiente domestico, all’aria aperta, se non addirittura in un centro apposito.

3. Assumi una posizione comoda

Mettiti comodo, poco importa se sei sdraiato sul letto, seduto su una sedia o sul pavimento con un cuscino: l’importante è che assumi la posizione più adatta a te. Schiena dritta e rilassata, mani poggiate sulle ginocchia con i palmi rivolti o verso l’alto o verso il basso. Rilassati, chiudi gli occhi, sciogli il collo e le spalle, mantieni lo stesso “ritmo” il più possibile durante tutta la sessione.

4. Medita a stomaco vuoto

Ti consigliamo vivamente di meditare a stomaco vuoto, poiché la digestione potrebbe ridurre drasticamente la tua soglia dell’attenzione, in quanto processo cognitivo essenziale per svolgere al meglio tale pratica.

5. Inizia facendo qualche esercizio di riscaldamento

Il riscaldamento muscolare da eseguire prima di iniziare a meditare, ha lo scopo di prima della meditazione, ha lo scopo di insegnarti a vivere il qui ed ora senza giudizio, ad essere il “pilota” della tua mente e a mantenere la consapevolezza del momento presente. Inoltre, ti permette di rimanere nella stessa posizione più a lungo.

6. Respira profondamente

Respirare profondamente prima di meditare è utile per controllare il ritmo del respiro e indirizzare la nostra mente verso uno stato di maggiore consapevolezza e conoscenza di sé. Presta attenzione al flusso che entra dal naso ed esce dalla bocca. Conta il numero dei tuoi respiri per rimanere concentrato. Nel momento in cui ti accorgi che hai perso la concentrazione, ti basta focalizzare nuovamente l’attenzione sul respiro.

7. Sorridi

Sorridere durante la meditazione, ti aiuterà a rimanere tranquillo e rilassato: provaci, non costa nulla!

8. Apri gli occhi lentamente e delicatamente

Una volta trascorsi questi minuti di totale relax, non avere fretta: prendi coscienza di te stesso, dell’ambiente nel quale ti trovi, dopodiché inizia a muovere il tuo corpo e ad aprire lentamente gli occhi. Bene! Adesso sei pronto per dare il via alla tua giornata!

Quante volte bisognerebbe meditare alla settimana?

Non avendo ancora maturato un certo grado di esperienza, puoi iniziare meditando 5 minuti per 1-3 volte al giorno per una settimana. Successivamente, potrai aumentare il “grado di intensità” da 5 a 10 minuti la settimana seguente e via discorrendo fino ad arrivare a 20-30-60 minuti. Insomma, sii il padrone del tuo tempo. Meglio meditare anche solo per pochi minuti, ma con assiduità.

Consigli utili

– Se non riesci a restare concentrato durante tutto l’arco di tempo che ti sei prestabilito, riducilo! Una volta che avrai imparato a “svuotare la mente”, potrai via via prolungare le sessioni, fino al raggiungimento del lasso di tempo desiderato.

– Inizialmente è difficile, per non dire impossibile, restare concentrati. Imparerai nel momento in cui comincerai a meditare con regolarità. Prenditi tutto il tempo che ti occorre e soprattutto: sii paziente!;

– Focalizza la tua attenzione solo ed esclusivamente sul tuo respiro. Manda via le tue ansie, le tue paure, i tuoi problemi e le tue preoccupazioni senza giudicare. Pensa a rilassarti!;

– Poniti un obiettivo nel momento in cui la tua mente è libera dai pensieri;

– Cerca e prediligi la tecnica più adatta a te.

Accessori per la meditazione

Ecco 8 accessori per la meditazione che ti aiuteranno a calmare la mente e a sintonizzarsi con il momento presente:

1. Campane tibetane

Grazie al loro suono dolce e profondo, potrai praticare la mindfulness coinvolgendo il senso dell’udito e del ’tatto.

2. Candele

Inserire i cinque elementi naturali (acqua, aria, etere, fuoco e terra) all’interno della tua pratica meditativa può aiutarti ed entrare in connessione con la natura. Non per niente, le candele sono state a lungo un accessorio irrinunciabile durante innumerevoli riti religiosi e spirituali, giacché si “narra” che la loro fiamma incarni l’energia vitale e la luce.

3. Mālā

Le perle di preghiera indù, meglio conosciute come mala, sono in realtà pensate per contare il numero di volte in cui si recita un mantra durante la meditazione. Un mālā tradizionale contiene 108 perle, poiché non a caso il numero 108 simboleggia il completamento spirituale.

4. Specchio

Per quanto possa sembrare deprimente, meditare guardandosi allo specchio, può essere un modo per imparare ad accettarsi, ad amarsi e per provare compassione nei confronti di se stessi.

5. Cuscino

Stare dritti durante la meditazione è fondamentale, pertanto non puoi non procurarti un cuscino da yoga e meditazione. Questo accessorio, posizionato sotto le ossa del bacino o dietro la schiena, aiuta a mantenere la colonna vertebrale allineata.

6. Incensi

Nel momento in cui inizi a mettere in relazione il profumo degli incensi con il senso di beatitudine apportato dalla pratica meditativa, potrai connetterti più facilmente con il qui ed ora.

7. Campane Tingsha

Le campane (o piatti) tingsha altro non sono che degli antichi strumenti a percussione impiegati durante i riti tibetani. Generalmente, vengono utilizzate per segnalare l’inizio e la fine della meditazione giacché si suppone che la sola frequenza sia in grado di svuotare la mente facendo “piazza pulita”.

8. Cristalli

Si pensa che i cristalli emanano delle vibrazioni talmente potenti da aumentare le tue energie positive o le qualità. Inoltre, se utilizzati durante la meditazione, possono offrire una quantità incalcolabile di sensazioni. Un sistema molto semplice per incorporarli è trovare le cosiddette “pietre curative chakra”.

Puoi averne uno tra le mani mentre mediti, oppure sdraiarti e posizionarli sui tuoi chakra per inviare e ricevere energie positive.

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